Fiume (Rijeka, Kroatien), 18. Dezember 1919 : Entmachtung von Gabriele D'Annunzio und seiner Truppen

Gebiet Fiume (Rijeka, Kroatien)
┗━ Stellung Staatsteil mit Autonomie (Italien)
Datum
Vorlage Entmachtung von Gabriele D'Annunzio und seiner Truppen
┗━ Fragemuster Entscheidungsfrage
┗━ Abstimmungstyp Plebiszit → durch Regierung → ad hoc → Stufe: Abwahl Regierung
Ergebnis nicht ermittelt
┗━ Mehrheiten gültige Stimmen
Stimmberechtigte ---
Stimmbeteiligung --- --- %
Stimmen ausser Betracht ---
Gültige (= zählende) Stimmen ---
┗━ Ja-Stimmen --- --- %
┗━ Nein-Stimmen --- --- %
Bemerkungen Ende Oktober 1918 bricht Österreich-Ungarn zusammen. Am erklärt sich Kroatien für unabhängig, und der letzte Stadtkommandant von Fiume übergibt die Regierung den Kroaten. Gleichzeitig bildet sich ein italienischer "Consiglio Nazionale", der den Anschluss Fiumes an Italien betreibt. Am führt er eine Demonstration unter den Anschlusswilligen durch, die auch als "plebiscito del XXX ottobre 1918" bekannt ist. Danach erfolgt eine alliierte Besetzung.

Am besetzen Freischaren unter Gabriele D'Annunzio die Stadt, er selbst lässt sich zum Kommandanten ausrufen. Am finden Wahlen zu einem neuen Consiglio Nazionale durch, die manchmal auch als "plebiscito" bezeichnet werden, weil das einzige Thema Anschluss ja oder nein war.

Die italienische Regierung will lieber reguläre Truppen statt Freischaren und schlägt daher am einen "Modus vivendi" vor, der den Anschluss verschiebt und D'Annunzios Freischaren durch die reguläre Armee ersetzt:
"Il Governo Italiano, riaffermando il diritto della città italiana di Fiume di decidere dei propri destini, prende atto del voto solenne nuovamente espresso dalla città di Fiume, a mezzo dei suoi legittimi rappresentanti, il 26 ottobre 1919 riservandosi di accoglierlo allorché tale accoglimento non costituirà più insuperabile ostacolo al conseguimento dei frutti della vittoria e grave pericolo per la pace del mondo e per la esistenza della Patria.
Intanto il Governo Italiano è disposto ad aiutare direttamente la città di Fiume a rimettersi nelle condizioni normali di vita, indispensabili all'esistenza e alla prosperità sua e della popolazione del suo retroterra. All'uopo addiverrà immediatamente alle sistemazione della valuta fiumana ed agevolerà la immediata ripresa di attività del porto di Fiume in regime di porto franco. Il Governo Italiano si impegna solennemente:
1) a non consentire o tollerare che mai i diritti sovrani della città di Fiume e la sua indipendenza siano comunque diminuiti e violati;
2) a non aderire od accogliere, in nessun caso, soluzioni della questione che separassero comunque Fiume ed il suo territorio da quello della madre Patria;
3) ad occupare, frattanto, e a garantire l'integrità di Fiume ed il suo territorio con truppe regolari italiane ed a rispettare quelle proprie milizie che la città credesse costituirsi;
4) a far ricognoscere l'autorità sovrana cittadina di Fiume designando, presso di essa, un proprio delegato, con l'intento preciso di facilitare i suoi rapporti con l'autorità del Regno."

Der Consiglio stimmt am zu, aber die Freischaren und ein Teil der Bevölkerung protestieren dagegen. D'Annunzio schlägt sich auf die Seite der Gegner und verlangt eine Volksabstimmung, die Consiglio am beschliesst. Abstimmungsfrage:
"È da accogliersi la proposta del governo italiano dichiarata accettabile dal Consiglio Nazionale nella seduta del 15 dicembre 1919, sciogliendo Gabriele D'Annunzio e i suoi legionari dal giuramento di tenere Fiume fino a che l'annessione non sia decretata ed attuata?
L'elettore che accetta il deliberato del Consiglio Nazionale e quindi la proposta del Governo vota con un . L'elettore che respinge tale deliberato e con esso la proposta del Governo vota con un no."

Erste Ergebnisse lassen ein deutliches Ja erwarten, worauf ein Teil der Wahllokale gestürmt wird. D'Annunzio lässt die Auszählung abbrechen und zieht die Legalität der Abstimmung in Zweifel, weil der Consiglio schon entschieden habe. Er unterzeichnet darauf den "Modus vivendi".

Nach dem Vertrag von Rapallo wird Fiume im Januar 1921 ein Freistaat. Seit dem Vertrag von Rom 1924 gehört Fiume zu Italien. Nach dem zweiten Weltkrieg kommt Fiume als Rijeka zu Jugoslawien, seit 1991 zu Kroatien.

Quellen
Vollständigkeit Ergebnis nicht ermittelt
Letzte Änderung